domenica 17 settembre 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 52 ~

L'albero Asunaro

Il cipesso


Makura no Soushi (52)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (51)

Trentasettesimo paragrafo (2)

L’acero è un po’ sottile ma, diventando la sua foglia rossastra e allargata solo ad una parte a prima estate, carino. Il fiore anche sembra un po’ insicuro e simili ad un insetto seccato, pero questa figura è anche interessante.

Asunaro (un albero della famiglia del cipresso col nome scientifico Chamaecyparis obtusa) è un albero che non si vede vicino al posto abitato e non si parla tanto. Ma, viene portato spesso il ramo di questo albero dalla gente che è salita al monte Kinpusen (1). Questo nome di Asnaro, si dice che, significa “Domani diventerò al vero cipresso”, ma, come mai è messo questo nome? Perché, la sua forma estetica è tanto rude quanto difficile da toccare. Forse questo sarà l’opinione comune ma, non è verificato.

Nezumochi (un albero della famiglia Tsuge col nome scientifico Buxus Microphylla var, japonica, sempreverde, basso e autogeno alla zona montagnosa) è non da menzionare ma la foglia è carina perché è molto delicata e piccola.

Il castagno è stato sempre il tema di Waka come l’esempio di cui foglia non cade mai.

La quercia con la foglia bianca si trova lontano dal posto abitato e solo si vede la sua foglia quando si tinge il vestito per i nobili di alta classe. Perciò non da menzionare a questo momento, ma, la foglia bianca sembra veramente come se fosse nevicato nonostante che non è inverno. È emozionante.

Comunque, io non voglio dimenticare le cose impressionanti per me, che ho sentito da qualcuno anche se siano piccole cose come le erbe, gli alberi, gli insetti e gli uccelli.

(1) È il nome generico della catena di montagna dal monte Yoshino a Oomine, che si trovano nella provincia Nara. Ma soprattutto, solo una montagna fra queste si chiama Kinpusen che significa il monte sacro d’oro.

Comunque, la zona Yoshino e Oomine è stata considerata un posto molto sacro e solitamente conosciuto come il luogo da fare allenamento ascetico per gli uomini che ricercano la strada giusta per purificarsi dal vecchio tempo.

mercoledì 13 settembre 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 51 ~

L'albero di Mayumi

L'albero di grano saraceno


Makura no Soushi (51)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (50)

Trentasettesimo paragrafo (1)

Fra gli alberi, sono migliori l’acero, l’albero di Giuda e il pino. L’albero di grano saraceno invece, non è tanto elegante ma, interessante. Perché su quest’albero, rimangono ancora le foglie arrossite fra quelli verdi indipendentemente dalla stagione, cioè, quando altri alberi di fiore sono sfiorati.

L’albero Mayumi (un albero della famiglia col nome scientifico “Euonymus alatus”, che è stato usato dal materiale per l’arco dal tempo vecchio), non sarà necessario di menzionare ormai, ma, è bello!

Il vischio, nonostante che non vale la pena di menzionare, pero, ci dà un’impressione un po’ fugace e suggestiva perché deve vivere sempre dimorando nell’altro albero,

Sakaki (un albero sempreverde della famiglia camelia, di cui il ramo e le foglie sono usati per la cerimonia nel tempio scintoista) si usa anche per le danzatrici all’occasione di Kagura (musica e danza sacra che ha luogo nel tempio scintoista). In questo mondo, ci sono tanti tipi d’alberi ma, questo Sakaki, si dice che è cresciuto sempre avanti al tempio scintoista dal tempo vecchio. È strano ma interessante!

Il canforo si trova sempre in gruppo, non mischiato con gli altri alberi. Immaginando la foresta folta di canforo, mi viene un sentimento misterioso, ma la gente ogni tanto esprime il cuore turbato nelle mille maniere per l’amore citando questo albero, perché ci ha mille rami. Ma, chi l’ha contato?


Il cipresso giapponico non cresce vicino ai luoghi abitati. Questo albero si usa dal materiale per la costruzione di alta qualità. Poi a maggio, l’acqua che gocciola dalle foglie di questo albero, sembra che somigli al suono della pioggia. È carino!

domenica 10 settembre 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 50 ~


Due foto di Kusudama


Makura no Soushi (50)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (49)

Trentesimo sesto paragrafo (1)

(N.B: “Trentacinquesimo paragrafo è omesso, perché sono elencati solo i nomi del luogo)

Fra Sekku (consultate per favore “La serie della letteratura giapponese ~ 15 ~ ”) non c’è niente paragonabile a quello di 5 maggio. Soprattutto, è meraviglioso il profumo dell’iris e l’assenzio che si usa in questo giorno abitualmente. Questi due piante si appende sotto la gronda sia del palazzo imperiale sia delle case del popolo.

La scena che ognuno le appende a gara è veramente interessante. Non si vede mai questa scena alle altre feste di Sekku che sono il primo gennaio, 3 marzo, 7 luglio e 9 settembre,

IL giorno in cui si ornamentano queste due piante è opportuno un po’ nuvoloso.  Nel palazzo dell’imperatrice, si dedicano a lei diverse Kusudama (una specie del sacchetto di stoffa che è imbottito delle varie erbe medicinali e aromatiche, e se lo appende sul muro oppure sulla colonna nel giorno 5 maggio come il talismano per la lunga vita e contro l’epidemia) dal reparto del lavoro di cucito. Poiché è l’oggetto da dedicare all’imperatrice, queste Kusudama sono ornamentate dai vari fili colorati nella maniera molto bella.

E noi, le appendiamo sulle due colonne del palazzo. Solitamente, a questo momento si butta via il crisantemo seccato messo nel sacco di seta che era dedicato al 9 settembre nell’anno scorso (perché il 9 settembre è un Sekku di crisantemo). E Kusudama quindi, noi le dobbiamo conservare fino al 9 novembre di quest’anno appese cosi per cambiare col crisantemo, ma, poiché le mie colleghe ne estrano il filo ogni tanto per legare qualche cosa, non si mantengono tanto tempo,

All’ imperatrice si offre il piatto speciale di Sekku e poi, le giovani ancelle si ornamentano con l’iris sia sui capelli sia sul vestito. Questa cosa è l’avvenimento consuetudinario d’ogni anno, perciò non da scrivere particolarmente, pero, è veramente un’abitudine raffinata. Anche il ciliegio fiorisce ogni anno, ma, chi lo trascura? No, nessuno!

I bambini anche girano qua e là schiamazzando per la felicità perché loro sono contenti di essere vestito tanto bello in questo giorno.


Verso al tramonto, il cuculo vola via cantando con una voce sola. Questa scena è anche molto suggestiva. 

mercoledì 6 settembre 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 49 ~


Due foto del fiore di paulonia


Makura no Soushi (49)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (48)

Trentaquattresimo paragrafo (3)

Il fiore di paulonia, soprattutto quado è fiorito in viola, è veramente suggestivo. La sua forma che sembra la mano aperta, invece, non è tanto bella. Ma, comunque, non è il fiore da paragonare con gli altri fiori.  È superiore fra tutti!

Si dice che, in Cina, l’uccello nominato Hoo (1) si fissa su solo questo albero e questo fatto ci dà proprio una impressione meravigliosa. Inoltre, l’albero stesso è considerato il materiale migliore per fabbricare Koto (la cetra orizzontale che è lo strumento tipico allora). E c’inebria per il soave suono questo Koto fatto da paulonia.

Io penso quindi, che non basta di dare lode mediocre a questo strumento. È veramente splendido!

La melia, nonostante che la sua forma non è tanto bella, di qui fiore è elegante.  Ma è un po’ strano quando è fiorito perché sembra quasi seccato. Tuttavia, poiché questo fiorisce sempre al giorno cinque di maggio (2), ha molto valore.  

(1) L’uccello immaginario di buona fortuna, che è stato tramandato in Cina dal vecchio tempo. Si chiama uno dei quattro spiriti fausti (altri tre sono giraffa, drago e tartaruga) e il suo corpo somiglia alla giraffa nella parte anteriore, al daino nella parte posteriore, al serpente nel collo, al pesce nella coda, alla tartaruga nella schiena, alla rondine nella mascella e al gallo nel becco. La penna ha cinque stemmi colorati diversamente come il pavone e la sua voce è molto nobile che adatta ai cinque suoni. Abita nel buco di paulonia, mangia il frutto di bambù e beve l’acqua di fontana sacra. È considerato che appare come il buon pronostico quando il regno dell’imperatore sta molto bene.


(2) Uno dei cinque giorni importanti nell’anno. Da molto tempo, in questo giorno, c’è stato il costume di pendere l’iris e l’assenzio sotto la gronda per cacciare via gli spiriti maligni e dopo il periodo Edo (16031868) è diventato la festa per i bambini maschi ornamentando in casa con le bambole di Samurai. 

sabato 2 settembre 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 48 ~


Due foto del fiore di pera


Makura no Soushi (48)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (47)

Trentaquattresimo paragrafo (2)

Il fiore di pera, la gente, non trovandolo tanto bello, non ammira mettendolo vicino neanche usa come l’ornamento per mandare la lettera (normalmente, in questo periodo, i nobili usavano il ramo di albero di fiore attaccandoci la lettera quando la mandava alla loro amante). Poi, ogni tanto questo fiore si usa per paragonare la donna non tanto bella.

Davvero! Il colore della foglia anche sembra che sia troppo semplice e non suggestivo.

Tuttavia, i cinesi lo ammirano molto e spesso lo usano come il tema della poesia. Io quindi, anche se non se lo considera importante in Giappone, pensando che ci sia un fascino nascosto, l’ho guardato bene.

Allora, ho trovato l’orlo del petalo poco colorato in rosso chiaro. È carino!

E mi ricordo un aneddoto nella dinastia Tang in Cina. Cioè, quando Yang gui-fei (1) ha ricevuto il messaggero dall’imperatore Xuan-zong (2) si è commossa fino alle lacrime. E un poeta ha composto una poesia ammirando la sua bellezza d’allora, come seguente:

“Un ramo di pera è bagnato dalla pioggia a primavera.”

Questo non è l’elogio normale. Considerandone, mi viene pure l’idea che questo fiore merita di essere ammirato.

(1) Una consorte di Xuan-zong, che era conosciuta per la bellezza. Lei era prima la moglie del figlio dell’imperatore, poi dopo, l’imperatore Xuan-zong, essendo affascinato dalla sua bellezza, l’ha rubata da suo figlio. Poiché lei era nelle buone grazie dell’imperatore, tutti i suoi parenti anche hanno fatto una bella carriera e ottenuto il potere a più non potevano.
Per questo, alla fine un suddito si è rivolto e lei era costretta di suicidarsi.
A proposito, in Oriente, la sua bellezza è stata lodata sempre con Cleopatra non potendo dire quale la prima e la seconda.


(2) Il sesto imperatore nella dinastia di Tang in Cina, che è vissuto 685762. Il periodo prima di lui la situazione di Cina era confusissima, ma lui l’ha calmata e ricostruendo l’ordine, ha reso prospero il paese. All’inizio lui era l’imperatore tanto bravo cosi, ma stando l’imperatore per lungo tempo, si è annoiato alla politica e poi, da quando era affascinato da Yang gui-fei, il paese è cominciato a disgregarsi e alla fine, la sua favorita era costretta di suicidarsi e lui stesso anche si è ritirato dal trono imperiale all’anno prossimo.  

mercoledì 30 agosto 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 47 ~


Due foto del mandarino selvatico


Makura no Soushi (47)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (46)

Trentatreesimo paragrafo (3)

Chiacchierando cosi, stava per fare chiaro attorno ed è cominciato a sentirsi la voce della gente che si stava alzando qua e là. Anche la nebbia si stava dissipando.

Allora, l’amante della donna che era andato via prima, le ha mandato un messaggero facendogli portare una lettera dell’amore per lei. Ma questo messaggero, vedendo quell’uomo che stava parlando con lei, non ha potuto gliela consegnare per pudore.  Questa lettera che è attaccata al ramo della lespedeza è profumatissima d’incenso.

L’uomo quindi, sentendosi imbarazzato, è andato via subito ma gli è venuta l’idea d’improvviso che, anche la sua ragazza potrà essere nella stessa situazione come questa donna.

(N.B

Questa descrizione è una scena che può succedere nel palazzo imperiale ogni tanto.  È uno schizzo della vita aristocratica.)

Trentaquattresimo paragrafo (1)

Fra gli alberi da fiore, questo di pruno è il più bello sia colore rosso sia bianco. Il fiore di ciliegio invece, è il più bello quello di colore più intenso, che è fiorito pienamente sul ramo abbastanza sottile. Il glicine è meraviglioso quando è fiorito col grappolo lungo e viola forte.


Dalla fine dell’aprile all’inizio del maggio, il fiore del mandarino selvatico che è fiorito bianco fra le foglie verdi lucide, soprattutto quando è piovuto, è veramente bello e raffinato. Fra i fiori profumatissimi, si vede il frutto come se fosse la palla d’oro. Quest’atmosfera non è veramente inferiore di quella del fiore di ciliegio bagnato dalla rugiada del mattino, che è elogiata da tutti.

Poi, il mandarino selvatico che è stato sempre il tema di Waka da molto tempo come l’albero su cui appoggia il cuculo. È troppo splendido da esprimere con le parole.

(N.B


Dal tempo vecchio, i poeti amavano molto la voce del cuculo e l’albero del mandarino selvatico, considerandolo il simbolo dell’eternità. Perciò queste due cose sono state sempre il tema di Waka molto importante.)

domenica 27 agosto 2017

La serie della letteratura giapponese ~ 46 ~


Due foto di Kicho




Makura no Soushi (46)

~ Il primo saggio in Giappone, scritto da Sei Shonagon ~

Il testo (45)

Trentatreesimo paragrafo (2)

E lui ha trovato una donna che stava dormendo. Lui quindi, pensando che, anche il suo ragazzo appena appena sia andato via, ha continuato a guardarla.

Vicino al suo cuscino, si vedono il ventaglio aperto e alcuni pezzi di carta sparsi attorno di Kicho (una specie di paravento coperto di stoffa, come si vede alla foto di sopra).

La donna, sentendosi dell’aria umana vicina a lei, si è svegliata e ha guardato sopra attraverso la giacca che copriva.  Allora, lei ha visto un uomo che le guardava sorridendo. Non era l’uomo sconosciuto, ma, neanche tanto amichevole per lei. Perciò lei è un po’ indispettita perché era visto il suo stato addormentato.

“Oh! Mi sembra che voi avete ancora rimpianto per il suo ragazzo che già è andato via.”

L’uomo ha detto cosi con il tono da prenderla in giro, sporgendosi un po’ dall’avvolgibile.

La donna ha risposto:

“Mi sento rabbia a colui che è andato via prima di posarsi la rugiada sul fiore.”

Si tratta di qualcosa che non vale la pena di menzionare questo scambio delle parole, ma, non è male il loro comportamento.

L’uomo ha cominciato a tirare il ventaglio vicino al cuscino di donna con il suo, allora, la donna al contrario, pensando che lui si sta avvicinandola, si è ritirata dietro.

L’uomo quindi, con il ventaglio a mano, ha detto facendo finta di rimproverarla leggermente:

“Mi trattate freddamente cosi?”